Quanto costa un gestionale padel? Dipende da cinque voci, e due software con lo stesso canone mensile possono costare molto di più o di meno in un anno. Non troverai prezzi in questa pagina: troverai il metodo per calcolarli e le domande per accorgerti dei costi che nel preventivo non compaiono.
Le cinque voci che compongono il costo
- Il canoneÈ la parte visibile: una cifra al mese o all’anno. Chiedi cosa comprende (quanti campi, quanti collaboratori, quali funzioni) e se cambia quando il centro cresce. Un canone basso con tutto il resto a pagamento non è un canone basso.
- Le commissioni sui pagamentiSe il software incassa i pagamenti dei giocatori, può trattenere una quota su ogni transazione, e il circuito di pagamento ha i suoi costi. È una voce che cresce con il successo del centro, quindi va stimata e non ignorata. Chiedi anche chi la paga: il centro, il giocatore o tutti e due.
- I costi di avvioConfigurazione dei campi e del listino, caricamento dei clienti che hai già, formazione del personale, eventuale sito. Possono essere compresi, a parte o assenti: il preventivo deve dirlo con chiarezza.
- L’assistenzaChi risponde quando il sabato sera qualcosa non funziona? Chiedi orari, canale (telefono, chat, email) e se è compresa nel canone. L’assistenza si apprezza il giorno del problema, non quello della firma.
- Il tempo del personaleÈ il costo che non compare in nessun preventivo: le ore per imparare lo strumento, per correggere gli errori, per fare a mano ciò che il software non fa. E, al contrario, le telefonate e le trascrizioni che uno strumento ben fatto ti toglie.
Un esempio di calcolo, con numeri di fantasia
I numeri che seguono sono inventati: servono a mostrare il metodo, non sono prezzi di PadelFlow né di altri prodotti. Immagina di confrontare due offerte per lo stesso centro, per semplicità senza costi di avvio.
- Offerta A (cifre di fantasia, non prezzi di PadelFlow): 100 euro al mese, assistenza e sito compresi, nessuna commissione. Il costo dell’anno è 1.200 euro.
- Offerta B (cifre di fantasia, non prezzi di PadelFlow): 70 euro al mese (840 euro), assistenza a parte a 15 euro al mese (180 euro), più l’1% su 50.000 euro di pagamenti online in un anno (500 euro). Il costo dell’anno è 1.520 euro.
La B sembrava più economica, 70 euro contro 100 al mese, ed è costata 320 euro in più: la commissione e l’assistenza non stavano nella cifra del canone, ma nel conto dell’anno sì. Ripeto che sono numeri inventati, non prezzi di PadelFlow.
Poi c’è il tempo. Se al banco si passano, per esempio, 30 minuti al giorno al telefono per prenotazioni che potrebbero arrivare dal sito, in un mese sono circa 15 ore. Quante ne recuperi dipende da come lavorano i tuoi clienti: moltiplica le ore per quanto costa un’ora del tuo personale.
La formula è questa: canone per dodici mesi, più avvio, più commissioni stimate, più assistenza e moduli extra, più il costo del tempo. Metti le stesse righe per ogni offerta e il confronto non dipende più dalla cifra del canone.
I trabocchetti da riconoscere
- Costo per campo: se il prezzo è calcolato sul numero di campi, il canone sale ogni volta che il centro cresce. Chiedi come si contano i campi e quanto costa quello in più.
- Commissioni sui giocatori: una piccola quota a ogni prenotazione può sembrare un costo che non tocca il centro, ma il giocatore vede un prezzo finale più alto del tuo listino. Chiedi se la quota esiste e a carico di chi.
- Vincoli di durata: contratti di uno o più anni con rinnovo automatico. Leggi la clausola di uscita e il preavviso prima di guardare il canone.
- Moduli a parte: tornei, lezioni, sito e statistiche venduti separatamente. Chiedi il prezzo di ciò che ti serve davvero, non solo del modulo base.
- Costo per utente: se ogni collaboratore ha il suo, con il banco su più turni diventa una voce importante.
- Prezzo di lancio: sconto il primo anno e prezzo pieno dopo. Chiedi sempre il prezzo dal secondo anno.
- Messaggi a pagamento: promemoria e notifiche possono costare per ogni messaggio, a seconda del canale (WhatsApp, SMS) e del tipo di messaggio. Chiedi se il costo è nel canone o a parte.
- Dati che non escono: se per andare via devi rinunciare allo storico dei clienti, il costo reale di uscita è più alto di quello scritto.
Le domande da fare prima di firmare
- Qual è il costo totale del primo anno e di tre anni, con tutte le voci?
- C’è un canone fisso, una quota sulle prenotazioni o tutte e due?
- Chi paga le commissioni sui pagamenti: il centro, il giocatore o entrambi?
- Cosa cambia se aggiungo un campo, un collaboratore o un maestro?
- Cosa comprende l’avvio, e chi carica campi, listino e clienti?
- Quando risponde l’assistenza, con quale canale, e costa?
- I giocatori prenotano da un sito col nome del mio centro o da un’app dove compaiono anche altri centri?
- Posso provare lo strumento prima di decidere, e su quali dati: un centro dimostrativo o il mio?
Come confrontare due offerte, passo passo
- Scrivi cosa ti serve davveroPrenotazioni online, tornei, lezioni, incassi, sito. Una lista di cinque righe basta, e ti evita di pagare per ciò che non userai.
- Fai a tutti le stesse domandeStesso numero di campi, stessi collaboratori, stesse funzioni: così le risposte si mettono in fila una accanto all’altra.
- Fai il conto di un anno e di treIl conto a tre anni fa emergere gli sconti di lancio e i costi di uscita. Controlla che tutte le cifre siano con o senza IVA, allo stesso modo in ogni offerta.
- Aggiungi il tempoQuante ore a settimana passa oggi il personale tra telefonate e fogli? Quante ne resterebbero? Stimale con prudenza, con il costo orario reale.
- Prova prima di firmareUna demo vale più di ogni tabella: guarda se chi lavora al banco riesce a prenotare, spostare e incassare senza spiegazioni, e chiedi se la prova è su un centro di esempio o sui tuoi dati.
Quanto costa PadelFlow
PadelFlow non ha un listino pubblico: il costo dipende dal centro e lo definiamo insieme dopo una demo, senza impegno, dicendo chiaramente cosa è compreso. Il sito per prenotare, con un indirizzo del tipo tuocentro.padelflow.net, fa parte di PadelFlow. I pagamenti online si attivano per ogni centro all’avvio: i giocatori pagano dal telefono la prenotazione o la propria quota, e il centro vede i pagamenti nel conto del giorno. I costi dei pagamenti online si definiscono dopo la demo, insieme al resto.
C’è un’altra cosa che conviene sapere prima, e chiedere a chiunque altro: a fine rapporto il centro riceve una copia dei dati su richiesta. Clienti, incassi e prenotazioni si scaricano in CSV in ogni momento; per il resto la richiesta passa da PadelFlow.
Alla demo puoi fare a PadelFlow le stesse domande di questa guida. La demo si fa su un centro dimostrativo e il costo per il tuo centro lo definiamo insieme dopo. Puoi anche scrivere direttamente a info@padelflow.net.
Domande frequenti
Quanto costa un gestionale per un centro padel?
Non esiste una cifra valida per tutti: dipende da canone, commissioni, avvio, assistenza e dal tempo del personale. Il metodo giusto è calcolare il costo del primo anno e di tre anni con tutte le voci e confrontarlo con quello di un’altra offerta.
Meglio un canone fisso o una commissione sulle prenotazioni?
Il canone fisso è più facile da prevedere, la commissione cresce con l’attività e va stimata sui tuoi incassi. Nessuna delle due è migliore in assoluto: conta il totale dell’anno e chi paga la quota, il centro o il giocatore.
Si può provare un gestionale prima di pagare?
Sì: chiedi sempre una demo prima di decidere e domanda su quali dati si svolge. Quella di PadelFlow è senza impegno e si fa su un centro dimostrativo; il costo per il tuo centro si definisce dopo.
Quanto costa PadelFlow?
Dipende dal centro e lo definiamo insieme dopo una demo senza impegno. Non pubblichiamo un listino: alla demo ti diciamo cosa è compreso e chi paga cosa.
Cosa devo controllare nel contratto?
La durata e il rinnovo automatico, il preavviso di disdetta, il prezzo dopo il primo anno e come ricevi i tuoi dati se vai via. Se una clausola non ti è chiara, fatti aiutare dal tuo consulente o commercialista prima di firmare.
