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Quanto costa un campo padel vuoto: il calcolo, fascia per fascia

Un campo padel vuoto costa quanto avresti incassato vendendo quelle ore: le ore vuote per il prezzo della loro fascia. Con 12 ore vuote a settimana a 40 euro (numeri di esempio) sono 480 euro non incassati.

6 minuti di lettura · aggiornata il 3 ottobre 2026

Il calendario di un centro padel con tre campi: prenotazioni, una lezione, un torneo e il pomeriggio libero
Il calendario di un centro dimostrativo. Dati inventati.

Chi gestisce un centro la conosce, questa sensazione: certe ore, a metà mattina o nel primo pomeriggio, passano senza che nessuno entri in campo. Dare un valore a quella sensazione è il primo passo per decidere cosa farne. Il valore è un mancato incasso, non una spesa: è il tetto teorico di ciò che quelle ore avrebbero reso, perché nessun centro riempie ogni ora. Le cifre dei casi pratici (prezzi, ore vuote, ore prenotate) sono numeri di esempio: non sono dati di mercato e non sono prezzi di PadelFlow.

Due cose diverse con lo stesso nome

Quando si dice che un campo vuoto “costa”, si parla in realtà di due cose. Conviene tenerle separate.

  • Il mancato incasso, detto anche costo opportunità: quello che avresti incassato se l’ora fosse stata prenotata. È la cifra che serve per decidere dove intervenire.
  • I costi che paghi comunque: affitto, utenze, personale, manutenzione. Con il campo vuoto o pieno restano in gran parte uguali, quindi non vanno sommati al mancato incasso. Spiegano però perché un’ora in più prenotata conta: arriva senza che l’affitto cresca.

Da qui in avanti parliamo del primo: è semplice da calcolare e, soprattutto, è quello su cui puoi agire.

Se ti serve anche il costo di tenere aperto un campo, il calcolo è più corto: costi fissi del mese diviso ore di apertura del mese. Per esempio, 2.700 euro di costi fissi per campo diviso circa 455 ore (105 ore a settimana × 4,33) fa circa 6 euro l’ora (cifre di esempio). Quali costi inserire chiedilo al tuo commercialista.

La formula, in tre passi

  1. Conta le ore vuotePer ogni campo: ore di apertura della settimana, meno le ore prenotate, meno quelle già occupate da lezioni, corsi, tornei e manutenzione. Un campo aperto dalle 8 alle 23 ha 105 ore a settimana; se 71 sono prenotate e 22 sono occupate da lezioni e manutenzione, le ore vuote sono 12 (numeri di esempio). Dal calendario dei campi vedi la giornata a colpo d’occhio: una settimana tipo si conta fascia per fascia.
  2. Moltiplica per il prezzo di quell’oraNon il prezzo medio del centro, e non quello della sera se le ore vuote sono di mattina: usa il prezzo della fascia a cui le ore vuote appartengono, riportato a un’ora. Se vendi soprattutto turni da 90 minuti a 48 euro, l’ora vale 32 euro (48 diviso 1,5; numeri di esempio). In alternativa conta i turni vuoti invece delle ore e moltiplica per il prezzo del turno. Nel listino di PadelFlow il prezzo è per fascia (giorno e sera) e per durata (60, 90 e 120 minuti): il dato lo hai già.
  3. Porta il risultato su mese e annoIl valore della settimana per 4,33 dà il mese; per 52 dà l’anno. Se chiudi il centro per qualche settimana, togli quelle. Se la domanda cambia con le stagioni, fai il conto per stagione invece di moltiplicare una sola settimana per 52: l’anno è una stima, non una misura.

Un esempio con un campo e un prezzo solo

Prezzo di esempio: 40 euro all’ora. Ore vuote di esempio: 12 a settimana su un campo.

  • Settimana: 12 × 40 = 480 euro di mancato incasso.
  • Mese: 480 × 4,33 = circa 2.078 euro.
  • Anno: 480 × 52 = 24.960 euro, una stima che non tiene conto delle stagioni.
  • Quattro campi uguali, con le stesse ore vuote: 1.920 euro a settimana.

Leggila per quello che è: un tetto teorico, il valore di tutte le ore vuote se fossero piene. Nessun centro riempie ogni ora, quindi non è una previsione di incasso. È il perimetro dentro cui si muove il problema.

Lo stesso esempio, con due fasce di prezzo

Le ore vuote raramente hanno tutte lo stesso prezzo. Supponi che 8 delle 12 siano di giorno, con una tariffa di esempio di 28 euro, e 4 siano serali a 40 euro.

  • 8 ore × 28 euro = 224 euro.
  • 4 ore × 40 euro = 160 euro.
  • Totale: 384 euro a settimana, invece dei 480 del calcolo con un prezzo solo.

La differenza, 96 euro a settimana in questo esempio, nasce da un errore facile da fare: usare il prezzo più alto per tutte le ore. La cifra che ne esce è più impressionante, ma meno utile.

Quando conviene abbassare il prezzo per riempire un’ora

Una leva classica è la tariffa ridotta nelle ore morte, e il conto del pareggio è diretto. Esempio, con i prezzi di giorno di prima: in una fascia di mattina a 28 euro vendi 3 ore a settimana, cioè 84 euro. Se abbassi il prezzo a 21, il pareggio arriva a 4 ore vendute (4 × 21 = 84): dalla quinta in poi incassi di più, mentre se ne vendi ancora 3 incassi 63 euro e perdi 21. Il conto va fatto sul totale della fascia e non sulla singola ora, perché una parte di chi pagava 28 passerà a 21.

Gli errori da evitare

  • Usare il prezzo più alto per ogni ora vuota, come nell’esempio sopra.
  • Contare come vuote le ore bloccate: lezioni, corsi, tornei e manutenzione sono ore occupate.
  • Trattare il risultato come un incasso certo: è un tetto, non un obiettivo.
  • Misurare una sola settimana: una pioggia, una festa o un ponte falsano tutto. Prendi almeno quattro settimane intere e guarda la media.
  • Guardare solo il totale del centro: un campo pieno la sera e vuoto la mattina fa media e nasconde dove intervenire. Calcola per fascia (mattina, pomeriggio, sera, fine settimana).
  • Dimenticare le prenotazioni non onorate: un’ora prenotata e non usata non compare tra le vuote, ma se nessuno la paga per il campo è la stessa cosa. Segnare chi non si presenta ti aiuta a vederle.

Cosa fare con il numero

  1. Ordina le fasce per mancato incassoParti da quella dove il valore delle ore vuote è più alto: è dove un piccolo recupero pesa di più.
  2. Scegli una leva per fasciaPrezzo ridotto, lezioni, un corso di più settimane, partite aperte o un torneo: ognuna si presta a una fascia diversa, e quale scegliere dipende dal tuo centro. Le idee, una per una, sono nella guida su come riempire i campi padel vuoti.
  3. Dai un obiettivo piccoloPer esempio due ore in più a settimana su ogni campo, in quattro settimane. Un obiettivo piccolo si verifica; uno enorme si abbandona.
  4. Rifai il conto con lo stesso metodoStesse fasce, stesse regole di conteggio, a distanza di un mese. Solo così il confronto vale qualcosa.

PadelFlow ti dà il calendario dei campi per vedere le ore libere giorno per giorno e il sito dove i giocatori prenotano anche quando il banco è chiuso. Nessuno strumento garantisce che i campi si riempiano: servono a vedere dove sono le ore vuote e a provare le idee con ordine.

Domande frequenti

Quanto costa un’ora di campo padel vuota?

È il prezzo che quell’ora avrebbe avuto nel tuo listino: con un campo a 40 euro all’ora (cifra di esempio), un’ora vuota sono 40 euro non incassati. È un incasso lordo: da quella cifra vanno tolti i costi diretti dell’ora (luce, usura) e, se il centro la applica, l’IVA, mentre le spese fisse come l’affitto le paghi comunque. Per il conto netto chiedi al commercialista.

Cos’è il costo opportunità di un campo vuoto?

È ciò che rinunci a incassare perché il campo non è prenotato. Non compare come spesa da nessuna parte, ma è la cifra giusta per decidere su prezzi, lezioni e tornei.

Posso riempire tutte le ore vuote?

No, e non è l’obiettivo. Alcune fasce, come la prima mattina nei giorni feriali, possono avere poca richiesta in molti centri. Conviene lavorare dove una parte dei giocatori c’è già e oggi non trova un motivo per venire.

Ogni quanto conviene rifare il calcolo?

Una volta al mese, su quattro settimane intere e con le stesse fasce. Se hai cambiato il listino o lanciato un corso, aspetta un mese prima di confrontare.

Il calcolo vale anche con un solo campo?

Sì, il metodo è lo stesso: ore di apertura, ore occupate, prezzo della fascia. Con un campo solo poche ore recuperate si vedono subito nel totale.

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