Un torneo di padel a eliminazione diretta è un tabellone in cui chi perde esce e chi vince passa al turno dopo, fino alla finale. È il formato con meno partite possibili, perché ogni partita elimina una coppia; il prezzo è che metà delle coppie gioca una volta sola.
Quando conviene
Prima di scegliere l’eliminazione diretta, confrontala con gli altri due formati:
- Eliminazione diretta: una giornata sola, molte coppie, livello omogeneo, giocatori abituati a competere.
- Gironi con tabellone finale: con gironi da tre o quattro coppie, ognuna gioca almeno due o tre partite prima di uscire.
- Americano: ci si iscrive da soli e a ogni turno cambiano compagno e avversari, quindi non servono coppie già fatte.
Quante coppie: potenze di due e bye
Il tabellone ideale ha 4, 8, 16 o 32 posti, cioè una potenza di due, perché a ogni turno le coppie si dimezzano. Se le coppie sono meno dei posti, i posti vuoti diventano bye: la coppia che li incontra passa il turno senza giocare.
- 8 coppie: 3 turni (quarti, semifinali, finale) e 7 partite.
- 16 coppie: 4 turni e 15 partite. 32 coppie: 5 turni e 31 partite.
- In generale le partite sono una in meno delle coppie, perché ogni partita ne elimina una sola.
Esempio, con 11 coppie. Il primo tabellone a potenza di due che le contiene è da 16 posti: restano 5 posti vuoti, quindi 5 bye. Il primo turno ha 8 incontri ma 5 sono bye: si giocano 3 partite e le altre 5 coppie passano direttamente. Ai quarti arrivano 8 coppie e da lì è un normale tabellone da 8. In tutto: 3 + 4 + 2 + 1 = 10 partite.
Il caso più scomodo è appena sopra una potenza di due: con 17 coppie il tabellone è da 32, i bye sono 15 e il primo turno è una sola partita. Meglio decidere prima: iscrizioni chiuse a 16 con una lista d’attesa, oppure i gironi.
Bye, teste di serie e sorteggio
I bye vanno alle teste di serie più alte: è la regola classica e la più facile da difendere, perché premia con un turno di riposo chi ha il livello maggiore. Se i bye sono più delle teste di serie (con 11 coppie sono 5 bye: con 4 teste di serie ne resta uno), nomina una testa di serie in più oppure sorteggia i bye restanti tra le altre coppie, in punti diversi del tabellone. Scrivi la regola nel regolamento e non assegnare mai un bye per favore: basta una volta perché il torneo sembri truccato.
Le teste di serie si mettono nel tabellone in modo da non incontrarsi presto: la 1 e la 2 possono trovarsi solo in finale. In un tabellone da 8 i quarti sono 1 contro 8, 4 contro 5, 2 contro 7, 3 contro 6; se le teste di serie vincono i quarti, le semifinali sono 1 contro 4 e 2 contro 3. In uno più grande le teste di serie 3 e 4 si sorteggiano di solito tra i due quarti rimasti.
Chi è testa di serie? Scegli un criterio spiegabile in una frase: il livello dichiarato, i risultati dei tornei del centro o una classifica interna. Per un torneo di centro bastano 2 o 4 teste di serie; le altre coppie si sorteggiano, in modo visibile e annunciato prima. Decidi anche come valuti una coppia: la media dei due livelli o quello del giocatore più forte.
Consolazione: cosa fare di chi perde subito
- Finale per il terzo posto: una partita in più tra le perdenti delle semifinali. Costa un incontro solo.
- Tabellone di consolazione: chi esce al primo turno gioca un secondo tabellone con le altre eliminate. Con 8 coppie, le 4 che perdono i quarti giocano tra loro 3 partite in più (due semifinali e una finale di consolazione) e il torneo passa da 7 a 10 partite.
- Almeno due partite per tutti: in questo caso il formato giusto sono i gironi con tabellone finale.
La consolazione allunga la giornata: mettila nel calendario fin dall’inizio, non quando i giocatori cominciano a lamentarsi.
Durata e calendario sui campi
La durata si calcola turno per turno, supponendo con prudenza che un turno cominci quando finisce il precedente. Per ogni turno dividi le partite per i campi e arrotonda per eccesso: sono le “ondate”. Poi moltiplica per la durata della partita più un margine per riposo, cambi campo e ritardi: mezz’ora è un margine prudente.
Esempio con numeri di fantasia: 16 coppie, 4 campi, partite da 90 minuti più 30 di margine per riposo, cambi campo e ritardi, cioè 120 minuti a ondata. Ottavi: 8 partite, 2 ondate. Quarti, semifinali e finale: 1 ondata ciascuno. Fanno 5 ondate, 600 minuti, cioè dieci ore: troppe per un giorno solo. Con 8 campi gli ottavi si giocano in un’ondata sola: 4 ondate, 480 minuti, otto ore.
- Le due semifinali alla stessa ora, così nessuna finalista ha più riposo dell’altra.
- Almeno mezz’ora di riposo tra due partite della stessa coppia: è il margine dell’esempio.
- Gli orari dopo il primo turno sono indicativi: comunicali come tali.
- Oltre le otto ore, dividi la giornata: primo turno e quarti il sabato, semifinali e finale la domenica.
I passi per organizzarlo
- Scegli data, campi e orariNelle ore in cui i campi sono meno richiesti. Quanti campi dedichi decide quanto dura.
- Fissa il massimo di coppieUn numero che stia bene nel tabellone (8 o 16), con le iscrizioni chiuse qualche giorno prima.
- Scrivi il regolamentoPunteggio (due set e super tie-break, oppure un set), tempo di attesa per i ritardatari, per esempio 15 minuti, e cosa succede se una coppia si ritira. Poche righe, mandate con la conferma.
- Teste di serie, sorteggio, byeDecidi le teste di serie, sorteggia le altre e controlla che i bye siano al posto giusto.
- Blocca i campiPer tutte le ore del torneo i campi non devono essere prenotabili per altro, compreso quello della finale anche quando le altre partite sono già finite.
- Pubblica il tabellone e segui la giornataRisultati inseriti man mano: ogni coppia vede subito chi affronta dopo.
Errori comuni
- Accettare 9 o 17 coppie: il tabellone è da 16 o da 32, i bye sono 7 o 15 e il primo turno è una sola partita. Meglio fermarsi a 8 o a 16.
- Non fissare la durata della partita: un incontro da 80 minuti che ne dura 120 fa slittare tutto.
- Nessuna regola per ritiri e assenze: la discussione si fa a metà giornata, con i giocatori già in campo.
- Iscrizioni solo per messaggio: ti ritrovi a ricopiare un elenco, e a sbagliarlo.
Da controllare il giorno prima
- Coppie confermate e bye assegnati alle teste di serie più alte.
- Tabellone e orari del primo turno comunicati.
- Un piano per chi perde subito: consolazione, terzo posto o altro.
- Un recapito per i ritiri dell’ultimo minuto.
In PadelFlow il tabellone a eliminazione diretta si costruisce da solo, bye compresi. Le coppie si iscrivono dal sito o le inserisci dal gestionale; il torneo lo apre e lo gestisce solo il titolare. Quando chiudi le iscrizioni scegli se sorteggiare le coppie o seguire l’ordine d’iscrizione: nel secondo caso la prima coppia iscritta è la testa di serie 1, la seconda la 2, e i bye vanno alle prime della lista. Non c’è un’assegnazione delle teste di serie per livello e, con il sorteggio, anche i bye vanno a sorte. Le partite finiscono sui campi del torneo, che si bloccano; i risultati inseriti compaiono online. Il tabellone di consolazione e la finale per il terzo posto non sono previsti: per più partite a tutti usa i gironi con tabellone finale, con gironi da tre o quattro coppie.
Domande frequenti
Quante coppie servono per un torneo a eliminazione diretta?
Per avere semifinali e finale ne servono quattro; con tre coppie c’è un bye e una sola semifinale. Il numero ideale è una potenza di due (4, 8, 16, 32): con gli altri alcune coppie hanno un bye e saltano il primo turno.
Cos’è un bye in un tabellone?
È un posto vuoto: la coppia che lo incontra passa al turno dopo senza giocare. Di solito va alle teste di serie più alte; con 11 coppie in un tabellone da 16, per esempio, i bye sono 5.
Come si scelgono le teste di serie in un torneo di padel?
Scegli un criterio spiegabile in una frase: livello dichiarato, risultati dei tornei del centro o classifica interna. Per un torneo di centro bastano 2 o 4 teste di serie; le altre coppie si sorteggiano.
Quante partite si giocano?
Una in meno del numero di coppie, perché ogni partita elimina una coppia sola. Con 16 coppie sono 15 partite, senza contare un’eventuale consolazione.
Quanto dura un torneo di padel a eliminazione diretta?
Dipende da coppie, campi e durata delle partite. Per esempio, 16 coppie su 4 campi con partite da 90 minuti e mezz’ora di margine tra un turno e l’altro richiedono circa dieci ore: per questo conviene dividere il torneo su due giorni.
